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Coraggio, AE!

pubblicato 25 ott 2014, 14:53 da AGESCI Zona Siena   [ aggiornato in data 25 ott 2014, 14:58 ]
Venerdì 17 Ottobre 2014 si è svolto a Siena l'incontro per gli AE della Zona di Siena volto alla formazione degli Assistenti Ecclesiastici.

L'incontro è stato fortemente voluto da Don Enrico Ferraresi, Assistente di Zona e del Valdelsa 1, e coordinato da Giulia Pettini (membro del comitato Zona Siena) e Andrea Bilotti (capogruppo del Siena 12). Tra i sacerdoti erano presenti gli assistenti dei gruppi della zona come Padre Simone per il Siena 12 e Don Cosimo per il Monteroni 1, ma anche parroci interessati ad aprire dei nuovi gruppi come Don Renato di Poggibonsi. E' stato bello che abbia partecipato anche Don Emanuele, che ospita in parrocchia un branco del Siena 12.

Sono state presentate ai sacerdoti quali possono essere le criticità e le potenzialità di un gruppo scout ed è stato anche illustrato qual è il tipo di aiuto che un AE può offrire ad un gruppo o ad una comunità capi

Dato che l'incontro si è svolto nella mattinata, non poteva mancare la liturgia dell'ora media a cui è seguita la presentazione delle situazioni nelle varie realtà della zona. E' stato poi proiettato un video sulla Carta del coraggio che ha introdotto una riflessione sulle indicazioni che gli R/S hanno posto in merito alla fede e all'amore.
Considerato che la zona è in fase di stesura del programma dell'anno è stata molto importante la parte relativa all'analisi del Progetto di Zona e alle proposte da presentare e condividere nella prossima Assemblea di Zona.

Nella dimensione “La formazione del capo come cristiano e come educatore” gli AE si sono interrogati su come curare la dimensione personale di fede di ogni capo al fine di poter trasmettere l'insegnamento di Cristo ai ragazzi. Ne è emerso che sarebbe bello riscoprire nelle comunità capi la Lectio Divina oppure che fossero i singoli capi ad impegnarsi in percorsi strutturati all'interno delle parrocchie di appartenenza.Gli strumenti di impegno e verifica in Agesci non mancano, primo fra tutti, il Progetto del Capo, che, se ben applicato, aiuterà i singoli capi dell'associazione a trovare la formazione adatta ad ognuno. Nelle singole comunità capi, inoltre, è necessario saper gestire meglio le riunioni dando importanza anche all’ambito della fede.Nella parte relativa alla formazione per la Zona, è stato riscontrato che troppo spesso la formazione dei capi è relegata in singoli eventi sporadici, per questo sono state fatte proposte da affrontare in Consiglio di Zona, nella consapevolezza che capigruppo formati possono accompagnare le comunità capi verso percorsi di formazione efficaci.


L'incontro si è svolto in un clima di armonia e tutti hanno partecipato con entusiasmo e in maniera attiva. Dati gli ottimi risultati è stato anche proposto di riproporre l'incontro verso Gennaio o Febbraio per approfondire altri temi e fare un nuovo punto della situazione.
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